La casa è un bene primario e tutti hanno voglia di proteggerlo al fine di mantenerne intatto il valore nel tempo e avere un tetto sulla testa anche nel caso in cui si verifichino eventi spiacevoli. Per raggiungere questo obiettivo c’è la polizza casa, ma prima di firmare il contratto è bene leggerlo attentamente e discuterne le clausole, infatti non tutte le assicurazioni sono uguali. Ecco cosa copre la polizza casa.

Assicurazione sulla casa in Italia

In Italia le assicurazioni sulla casa fanno fatica a decollare soprattutto al Sud, da recenti stime è emerse che nelle regioni del Nord oltre il 55% delle abitazioni sono assicurate, mentre al Sud la percentuale scende al 22,4%. Naturalmente ad influire su questo dato sono le reali possibilità economiche delle famiglie, ma nonostante questo forse vale la pena fare qualche sacrificio in più per ottenere tutela e proteggere quello che può essere considerato un vero e proprio investimento per la famiglia. Ciò anche perché se è vero che sono ancora pochi gli italiani ad avere una polizza casa, sono in realtà tanti ad avere la casa di proprietà. Le compagnie di assicurazione che mettono a disposizione le assicurazioni sulla casa online o tramite agenzie tradizionali, sono davvero tante e ognuna propone pacchetti diversi. Di seguito saranno esaminate le coperture disponibili, spetta poi all’assicurato valutare in base alle proprie esigenze quali scegliere.

Assicurazione casa eventi sismici e agenti atmosferici

La prima è forse la più conosciuta riguarda eventi sismici e agenti atmosferici. Si tratta di una polizza frequentemente scelta perché copre eventuali danni che dovessero verificarsi in seguito a terremoti, alluvioni, allagamenti, forti nevicate ed eventi atmosferici generalmente imprevedibili in relazione anche all’ubicazione della casa. Questa tipologia è molto apprezzata perché l’Italia negli ultimi anni ha più volte vissuto eventi sismici e naturali piuttosto preoccupanti ed ha un rischio idrogeologico elevato. A ciò si aggiunge che i tempi richiesti per la ricostruzione delle zone colpite da terremoto, sono biblici e il rischio è di passare anni in container freddi. Avere una copertura assicurativa offre l’opportunità di rientrare in una vera casa in poco tempo. L’assicurazione eventi atmosferici e sismici tutela non solo il titolare, ma anche terzi che possono essere danneggiati, ad esempio nel caso in cui un crollo procuri danni al vicino. Un fatto frequente è la caduta del tetto che colpisce la zona adiacente apportando danni a cose o persone. Naturalmente affinché la polizza si attivi è necessario che l’evento sia di una certa entità, ad esempio una violenta grandinata, non basta invece un semplice temporale. Le cause solitamente coperte sono trombe d’aria, cicloni, tifoni, uragani, venti molto forti, precipitazioni intense, frane, fulmini, carichi di neve. Questi sono solo alcuni esempi delle coperture, ma in ogni caso è essenziale leggere attentamente le condizioni contrattuali per verificare prima della sottoscrizione cosa è compreso.

Assicurazione furto e incendio

Tre le assicurazioni casa che possono essere attivate vi è anche quella per furto e incendio. In questo caso vi è la copertura dei danni nel caso in cui dovesse verificarsi uno di questi eventi. L’assicurazione incendio in realtà può coprire diversi eventi, la maggior parte dei contratti ricomprende in questa formula non solo incendi dovuti a un guasto dell’impianto elettrico, ma anche dovuti a esplosioni, scariche elettriche, fulmini. In molti casi all’interno di questa formula è ricompresa anche l’assicurazione casa eventi socio-politici. In caso contrario questa può essere stipulata autonomamente. Si consiglia di attivare tale copertura a coloro che abitano in città e in particolare in piazze, vie, dove sono presenti uffici di rappresentanze istituzionali, infatti proprio questi luoghi più facilmente possono essere danneggiati durante manifestazioni pubbliche, scioperi o eventi simili. Naturalmente può essere inutile attivare questa copertura se si vive all’ultimo piano di una palazzina. In questo caso potrebbe essere attiva la polizza condominiale per il risarcimento dei danni alle parti comuni. Tale tipo di polizza in molti casi comprende anche l’intervento di elettricisti o idraulici per riparare il guasto presente. Il vantaggio è dato dal fatto che l’intervento è solitamente celere rispetto alla denuncia dell’evento.
Tutte le polizze casa comunque prevedono anche il risarcimento per i danni cagionati a terzi, quindi nel caso in cui un incendio oltre a danneggiare la casa dell’assicurato abbia danneggiato anche quella del vicino, sarà risarcito anche costui. Infine, deve essere opportunamente ricordato che qualunque polizza descritta in via generale può avere delle modifiche in base alle scelte delle singole compagnie. Il risarcimento è escluso se al danno concorra negligenza o imperizia dell’assicurato stesso, come nel caso in cui gli impianti che hanno causato il corto circuito non siano a norma.

La polizza furto

La polizza furto prevede il risarcimento danni nel caso in cui si subisca un furto o un tentativo di effrazione. La copertura riguarda sia i beni sottratti e danneggiati, di cui bisogna dimostrare il valore in modo piuttosto preciso, sia i danni alla struttura, ad esempio nel caso in cui siano stati danneggiati i sistemi di allarme, porte, finestre, balconi, inferriate. Tra i beni di valore si riconosce il risarcimento per i mobili danneggiati o rubati. A questo proposito deve essere ricordato che per avere la copertura per il furto di preziosi, come gioielli e quadri di valore occorre una garanzia specifica e per le opere di antiquariato o classificate come d’arte può essere richiesta dalla compagnia di assicurazione una garanzia supplementare. La polizza furto è importante anche in virtù del fatto che in Italia ogni ora vengono svaligiati 22 appartamenti. Per la polizza furto è bene anche prestare attenzione ai fattori che potrebbero escludere la garanzia, ad esempio infissi al primo piano non adeguati. Inoltre se l’autore del furto è un parente entro il terzo grado o un coinquilino, è esclusa la garanzia.

Assicurazione capofamiglia

Un’altra copertura attivabile è l’assicurazione capofamiglia, anche in questo caso occorre fare delle precisazioni, infatti quando si parla di assicurazione casa è più corretto dire clausola capofamiglia, cioè una estensione della polizza principale. Appare opportuno precisare che la effettiva copertura dipende dalla compagnia di assicurazione a cui ci si rivolge quindi il consiglio è sempre di leggere attentamente tutte le clausole. Solitamente l’assicurazione capofamiglia copre i danni subiti dai terzi, ad esempio i vicini di casa danneggiati da commissioni o omissioni non solo dell’assicurato, ma anche della sua famiglia e dei conviventi. Tra i fatti coperti ci sono anche quelli eseguiti dal personale, ad esempio la colf o il giardiniere. L’estensione della polizza capofamiglia può arrivare a coprire anche i danni provocati dagli animali domestici ai terzi. Naturalmente maggiori sono le tutele e maggiore è il premio da versare, ecco perché è bene inserire solo quelle effettivamente utili. Ad esempio se si vive in appartamento non si ha un cane e neanche lo si desidera o se ne prevede l’ingresso in famiglia, è inutile tutelarsi da eventuali danni causati dal cane. Se non si ha un giardino, è inutile tutelarsi dai danni che potrebbe provocare un eventuale giardiniere. In caso contrario la polizza può davvero essere utile perché anche durante una semplice potatura un ramo potrebbe accidentalmente cadere nel giardino del vicino e produrre danni ad esempio frantumando i vetri dell’auto.

Assicurazione proprietario/inquilino

Un’altra polizza che può risultare conveniente è quella per il proprietario/inquilino. Si tratta di due polizze di cui una copre i danni che dovrebbe risarcire il proprietario e l’altra copre i danni che dovrebbero essere risarciti dall’inquilino nel caso in cui si verifichino danni ai terzi. Questa polizza appare ovvio sia conveniente nel caso in cui l’immobile sia dato in locazione. Ad esempio nel caso in cui ci sia la rottura di una tubatura e da questa derivino danni al proprietario del piano di sotto, può intervenire la copertura assicurativa. Nel caso in cui il danno ai terzi sia dovuta a fatto commesso dall’inquilino, non sarà la polizza del proprietario a dover risarcire, ma quella stipulata da chi effettivamente vive nello stabile.

Assistenza legale

Tutte le assicurazioni viste fino ad ora possono essere accompagnate dall’assistenza legale. Cosa vuol dire? Quando si verifica un evento può essere necessario avere al proprio fianco un legale specializzato che aiuti a dimostrare l’assenza di colpa nell’evento prodotto. In alcuni casi, ad esempio se un terzo asserisca di aver subito un danno e l’assicurato contesti il fatto, può essere necessario mettere in atto una procedura volta a dimostrare che in realtà il danno non c’è stato, è di entità inferiore oppure non è stato prodotto dall’assicurato. In tutti questi casi e in casi simili l’assicurazione mette a disposizione un legale specializzato in materia assicurativa pronto a fornire assistenza professionale qualificata.

Quanto costa l’assicurazione sulla casa

Tutti ora si chiedono quanto costano le migliori assicurazioni casa. Purtroppo è impossibile stabilire ciò in modo univoco perché il premio da versare dipende da molteplici fattori. In primo luogo dalle garanzie introdotte. In secondo luogo dipende dalla zona, infatti il premio assicurativo per un immobile che si trova in una zona ad elevato rischio sismico sarà più elevato rispetto a quello che viene pagato per una casa che si trova in una zona a basso o medio rischio. Ovviamente a parità di valore dell’immobile, anche questo infatti influisce. Una polizza a copertura del rischio furto sarà più elevata in zone in cui l’incidenza dei furti è elevata rispetto a un comune con bassa incidenza. In questo caso influiscono sul premio anche la tipologia di infissi, l’eventuale presenza di antifurto e la tipologia di antifurto, la presenza di una cassaforte e l’ubicazione della stessa. Contribuiscono a determinare l’ammontare del premio anche gli eventi pregressi, ad esempio se una villa è stata già oggetto di furto, il premio da pagare sarà più elevato. Influisce sull’ammontare da pagare anche il tipo di struttura, ad esempio se si tratta di un appartamento, se è presente un sistema di vigilanza, ad esempio portierato vigilato h24, se si tratta di una villetta e se questa è isolata, inserita in un complesso residenziale o altre caratteristiche.

Cosa comprende e cosa verificare prima della stipula

Finora sono stati esaminati gli elementi che contribuiscono a determinare l’ammontare del premio da pagare. Ora si passa ad esaminare cosa può portare a una riduzione del premio. Il primo elemento da valutare è la franchigia. Si tratta di una clausola che esclude il risarcimento da parte della compagnia di una parte del danno indicata nel contratto che resta a carico dell’assicurato. Ad esempio se viene applicata una franchigia di 2000 euro, tale somma non viene pagata dalla compagnia, quindi non vi è risarcimento se l’ammontare del danno è inferiore a tale somma, mentre se il danno è superiore, i 2000 euro sono scalati da quanto si dovrebbe avere. L’esempio fatto riguarda la franchigia assoluta, ma esiste anche quella relativa. La franchigia relativa prevede che se l’ammontare del danno è inferiore o uguale alla somma prevista, lo stesso è a carico dell’assicurato. In caso di franchigia relativa se il danno è superiore all’ammontare stabilito, tutto il risarcimento resta a carico della compagnia di assicurazione, di conseguenza è come se la franchigia non esistesse. Naturalmente il premio assicurativo è più basso in caso di franchigia assoluta. Sono tante le famiglie che la scelgono perché un danno di poche migliaia di euro può essere facilmente affrontato dalla famiglia, in compenso si ha una riduzione del premio e la possibilità magari di estendere le coperture inserendo più clausole.
Un’altra clausola che può determinare in modo rilevante l’ammontare del premio fa riferimento alla polizza a primo rischio assoluto o a valore intero. La polizza a primo rischio assoluto, prevede che in caso si verifichi l’evento coperto, la compagnia risarcisca il danno verificato fino all’ammontare del valore dichiarato. In questo caso occorre stare attenti a non assicurare l’immobile per un valore eccessivamente basso, in questo caso infatti il risarcimento del danno può essere irrisorio rispetto a quanto effettivamente subito. In contrapposizione vi è la polizza a valore intero, o proporzionale, che prevede il risarcimento del danno in proporzione al valore indicato al momento della stipula della polizza. Ad esempio se il valore dell’immobile al momento della stipula era 100.000 euro, ma nel tempo questo sia aumentato, questo secondo evento non conta, il risarcimento sarà calcolato in proporzione al danno subito e in base al valore iniziale. Ad esempio se il danno è pari all’80% del valore dell’immobile, viene versato il risarcimento pari alla stessa percentuale calcolato sul valore inizialmente dichiarato. Solitamente la polizza a primo rischio assoluto prevede un premio da pagare più basso, naturalmente l’ammontare dipende dal valore assicurato.

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